COMUNICATI STAMPA
ROBERTO GARBI CHIUDE
“Un mese di incontri in tutti i comuni
della provincia, con migliaia di persone: è il nostro stile di governo, che
vuole essere utile e vicino al territorio”
“È la nostra idea
della politica – prosegue Roberto Garbi – è il modo con cui il centrosinistra
ha amministrato
“Se oggi l’Emilia-Romagna è una delle prime regioni in Europa – continua il candidato del PD – lo si deve anche a questo modo di interpretare la politica e l’amministrazione del centrosinistra. Dalla qualità del sistema sanitario, che anche il Governo di centrodestra ci riconosce, ad un sistema di servizi e incentivi per l’innovazione che non ha uguali nel Paese siamo davvero, come dice il presidente Errani, il cuore dell’Italia che vogliamo”.
In questo mese di
campagna elettorale Garbi ha incontrato migliaia di persone, imprese e
amministratori in oltre 200 incontri in tutti i comuni della provincia. “Con
questo stile – conclude il candidato del Partito Democratico – continuerò a
interpretare anche il mio ruolo di consigliere regionale. Voglio essere un
punto di riferimento utile e vicino per chiunque abbia un problema che può
trovare nella Regione una soluzione. Sono e rimango sul territorio, per portare
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“CASA: DALLA REGIONE 5MILA
ALLOGGI, DAL GOVERNO SOLO PROMESSE”
Il candidato del Partito
Democratico Roberto Garbi ricorda i risultati ottenuti dagli investimenti della
Regione. “Dal Governo invece solo annunci e promesse elettorali”
Parma, 24 marzo 2010 - Quasi 230 milioni di euro per realizzare quasi
5mila nuovi alloggi. “Questo è il bilancio di quel che
“In cinque anni
A queste azioni si aggiunge il Fondo sociale per l’affitto: “Solo
durante il 2009 – prosegue Roberto Garbi – sono state sostenute così 54.200
nuclei familiari che vivono in affitto in un’abitazione non pubblica”. Tanto
ancora rimane da fare: “A causa anche della crisi – spiega il candidato del
Partito Democratico – sono arrivate a quota 30mila le famiglie in attesa di un
alloggio pubblico, a fronte di 52mila che già l’hanno ottenuto. Per questo il
nostro impegno proseguirà, con la concretezza e la determinazione di cui
abbiamo dato prova durante la scorsa legislatura”.
“Altrettanto non si può purtroppo dire – conclude Garbi – per il
Governo. In questi giorni ha annunciato per l’ennesima volta la costruzione di
50mila alloggi in 5 anni, ma a due anni dall’inizio della legislatura nessuno
ha ancora visto niente. Il fantomatico Piano casa non c’era e non c’è: ad oggi
il Governo Berlusconi si è limitato a riciclare i soldi stanziati dal Governo
Prodi e senza finanziamenti diventa solo una promessa, sotto cui nessuno
purtroppo può andare ad abitare”.
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“IL MIO IMPEGNO PER GARANTIRE PIÙ
OPPORTUNITÀ AI DISABILI”
Il candidato del PD ha incontrato l’Anmic
di Parma. “Siamo una Regione di punta nel Paese ma vogliamo crescere ancora”.
Dalla Regione a Parma oltre 9 milioni nel 2010 per i disabili
“L’Emilia-Romagna, grazie anche al centrosinistra che l’ha governata in questi anni – ha spiegato Garbi – è una regione contraddistinta da un buon livello di servizi. Penso all’inserimento scolastico, come ai servizi per aiutare i disabili ad entrare nel mondo del lavoro; agli interventi contro le barriere architettoniche, come alle esperienze di sport per tutti. Sono frontiere su cui siamo e lungo le quali abbiamo iniziato a raccogliere risultati importanti, che sono per noi la base per spingerci da domani ancora più in là, perché sappiamo che tanto ancora resta da fare”.
In questa direzione un passaggio importante è stato il varo del Fondo regionale per la non autosufficienza. “La nostra Regione quest’anno – ha proseguito il candidato PD – ha stanziato da sola per l’Emilia-Romagna più di quanto il Governo Berlusconi ha stanziato per tutto il Paese”. A Parma sono arrivati così oltre 40,5 milioni di euro, di cui quasi 9,4 milioni destinati ai disabili. “Finanziamenti – ha spiegato Garbi – che serviranno per realizzare nuovi servizi e garantire più sostegno a chi non è più autosufficiente e alle famiglie”.
“Noi comunque – ha concluso Garbi - non ci accontentiamo di questi risultati, perché il metro di paragone, per noi, sono i bisogni delle persone, le loro necessità in continua evoluzione, messe oltretutto in tensione, in questi mesi, dall’imperversare della crisi economica. Non possiamo quindi dormire sugli allori né perdere tempo. Partendo dai risultati raggiunti, straordinariamente alti per il nostro Paese, vogliamo compiere un passo in più, per qualificare ancora i servizi e gli strumenti di sostegno ed essere davvero, anche qui, il cuore dell’Italia che vogliamo”.
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“LE PROMESSE DI BERLUSCONI? LE ABBIAMO GIÀ REALIZZATE”
Piano casa, riduzione burocrazia e liste d’attesa, attenzione al verde: per il candidato PD sono tutti capitoli che il buongoverno di Errani e del centrosinistra stanno già realizzando
Parma, 23 marzo 2010 - “Berlusconi l’altro giorno in piazza ha involontariamente spiegato anche ai suoi perché in Emilia-Romagna il centrodestra è destinato a perdere. Ha allestito, infatti, una cerimonia per fare giurare ai suoi candidati su una serie di impegni. Obiettivi concreti, certo. Peccato che la nostra Regione li abbia già realizzati, senza bisogno di cerimonie perché qui la gente sa che quello che diciamo lo facciamo. Non abbiamo bisogno di giuramenti per darci una credibilità che altri, evidentemente, non hanno”.
Lo ha dichiarato oggi il candidato del Partito Democratico Roberto Garbi, commentando le ultime uscite del centrodestra. “Berlusconi vuole che le Regioni attuino il Piano casa: peccato che non esista, che non ci sia un finanziamenti se non quelli messi in campo a suo tempo da Prodi. L’Emilia-Romagna comunque ha realizzato una propria legge, la numero 6 del 2009, con cui tra l’altro sono stati introdotti premi volumetrici per chi adegua gli edifici alle norme sismiche ed energetiche e si è dato ai Comuni uno strumento normativo per costituire demani pubblici di aree, da destinare all’housing sociale e alla riqualificazione urbana”.
La burocrazia per le aziende? “Da noi lo Sportello unico è una realtà da tempo così come la riduzione dei tempi per aprire un’impresa, grazie anche alla collaborazione con le Camere di Commercio. I tempi d’attesa per le visite specialistiche e la diagnostica sono in continua discesa e sono ormai rientrati nei parametri fissati per quasi tutte le patologie critiche. Per non parlare del verde pubblico: tra piste ciclabili e aree protette siamo una delle aree ecologicamente più avanzate del Paese, come ricordano ogni anno le classifiche indipendenti che escono”.
“Questo – ha concluso Garbi – è il buongoverno di Errani e del centrosinistra, questi sono i risultati che ognuno tocca con mano nella propria quotidianità. E se è ovvio che nessuno senta il bisogno di ‘essere liberato’, per usare un’espressione cara alla destra, da questo buongoverno, è altrettanto certo che noi su questi allori non ci siamo mai seduti e mai lo faremo. Siamo consapevoli di essere una delle regioni di punta a livello europeo e da qui vogliamo ripartire per uscire dalla crisi a schiena dritta, senza che nessuno resti indietro, e avviare insieme una nuova stagione di sviluppo”.
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“VAIO, ECCO
Realizzato con tempi e costi previsti, attrae un paziente su dieci da fuori provincia. Ora al via l’ampliamento. “Merito anche di una Regione che fa quello che promette”
Lo ha dichiarato questa mattina il candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali Roberto Garbi, durante alcuni incontri con i cittadini a Fidenza. “Guardo innanzitutto a come è stato costruito: in appena quattro anni, rispettando in pieno i tempi e, soprattutto, i costi. Un fatto davvero più unico che raro in un panorama italiano abituato a vedere lievitare gli uni e di conseguenza gli altri. Merito della Regione e dell’alleanza che ha saputo stringere con gli Enti locali”.
“Quello di Vaio è un ospedale di qualità – ha proseguito Garbi – con eccellenze riconosciute da tutti, dalla cura della sclerosi alla camera iperbarica, passando per il parto in acqua. Non sono solo parole: basta guardare i dati sul suo funzionamento. In un anno su 11.924 ricoveri effettuati, tra reparti e day hospital, 1.141 arrivavano da fuori provincia. In pratica uno su dieci. Testimonianza chiarissima del valore che si riconosce a questo presidio ospedaliero anche fuori provincia, a Piacenza così come nelle lombarde Mantova e Cremona”.
“È il modello di una sanità – ha spiegato il candidato del Partito Democratico – che individua alcuni poli, in questo caso Fidenza, e qui fa crescere, vicino ai cittadini, funzioni di eccellenza che possano essere facilmente accessibili, lasciando disseminati sul territorio i presidii per l’assistenza di base. Ed è una storia che continua:
“Una capacità di realizzare ciò di cui il territorio ha bisogno – ha concluso Roberto Garbi - che spicca a fronte delle promesse mai mantenute dal Governo che, per restare a quanto accaduto nelle ultime settimane nella nostra provincia, è riuscito a far sparire 180 milioni per il Po già deliberati, 15 milioni promessi per il terremoto del 2008, 86 milioni dovuti all’Eridania. Un record di inaffidabilità davvero inarrivabile, di cui sono complici gli esponenti locali del centrodestra e della Lega”.
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BORMIOLI - GARBI PARTECIPA AL PRESIDIO
“È essenziale che i lavoratori e l’azienda non siano lasciati soli in un momento difficile”
Fidenza, 22 marzo 2010 - Roberto Garbi, candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali, ha partecipato questa mattina al presidio davanti alla Bormioli, durante le due ore di sciopero proclamate dalle 8 alle 10. “Quello che sta succedendo qui – ha dichiarato – dimostra più di tante parole come la crisi non solo non sia finita, ma continui a far sentire i propri effetti negativi soprattutto sull’occupazione. Così, a distanza di appena due anni da una riorganizzazione importante,
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“TRE PROGETTI PER IL FUTURO DI COLLECCHIO”
Collegamenti ferroviari veloci, nuovo casello e distretto del prosciutto gli impegni del candidato PD alle elezioni regionali Roberto Garbi
Collecchio, 22 marzo 2010 - I collegamenti ferroviari veloci per Parma, il nuovo casello autostradale Collecchio-Medesano, la realizzazione del distretto del prosciutto. Sono questi i tre fronti su cui Roberto Garbi si è impegnato a lavorare in Regione per Collecchio. “Questa è una delle aree più forti, economicamente ma non solo, dell’intera provincia – ha spiegato – per questo dobbiamo continuare a lavorare per garantirle le infrastrutture e i sostegni di cui ha necessità per continuare a crescere”.
“Il progetto del raddoppio della Pontremolese, che vede da sempre impegnata
Sempre sul versante delle infrastrutture, dopo l’apertura al traffico del ponte Montanini, proseguirà l’impegno per
Collecchio, con oltre 9mila occupati, resta uno dei poli produttivi principali della provincia di Parma, in particolare per l’agroindustria. “Lavoreremo per realizzare nel modo più incisivo possibile, dopo l’approvazione del piano per il risanamento degli scarichi, tutto quanto previsto dall’accordo di programma del Distretto del prosciutto, un asse fondamentale per far crescere ancora, in armonia con il territorio, uno dei settori vitali della nostra economia”.
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“COOPERAZIONE, MOTORE DI SVILUPPO PER L’EMILIA-ROMAGNA”
Il candidato del PD ha incontrato i vertici di Legacoop. “Occorre allargare gli spazi di concertazione – ha spiegato - e rafforzare il protagonismo del Terzo settore”
“La cooperazione ha giocato e ancor più potrà giocare in futuro un ruolo da protagonista nello sviluppo dell’Emilia-Romagna. In un momento in cui l’attenzione eccessiva agli aspetti finanziari ha prodotto i guasti che sono sotto gli occhi di tutti, voi siete una tipologia d’impresa che più e meglio di altre può aiutare tutto il sistema economico a rimettere al centro l’economia reale, il lavoro e la responsabilità sociale d’impresa”. Lo ha detto il candidato del PD Roberto Garbi intervenendo ad uno degli incontri organizzati da Legacoop Parma con gli esponenti delle diverse liste in vista delle elezioni regionali.
“Nella vostra piattaforma – ha spiegato Garbi – chiedete che la pubblica amministrazione aumenti il proprio grado di efficienza e snellezza. In questi anni la Regione su questo ha lavorato a fondo: basti dire che, se la quota massima di spesa per il personale è stata fissata dal Governo al 5%, noi siamo attorno alla metà. Forti di questi risultati possiamo ora compiere i passi necessari verso la semplificazione delle procedure e l’alleggerimento degli oneri burocratici”. Una Regione leggera e capace di concertare: “Un punto su cui l’Emilia-Romagna – ha dichiarato Garbi – può far scuola in Italia e su cui continueremo a insistere”.
“Tra le richieste di Legacoop che vedo più in sintonia con il programma di Errani per la prossima legislatura e su cui mi impegnerò personalmente – ha proseguito – c’è il sostegno a una svolta decisa verso l’economia verde e sostenibile, innovativa e fondata sulla qualità”. Un capitolo delle richieste dell’associazione è dedicato alla sussidiarietà: “Sul finire della legislatura – ha concluso Garbi – la Regione ha approvato le norme sull’accreditamento: un volano importante per fare crescere su binari corretti il rapporto pubblico-privato, dando garanzie di qualità agli utenti. È una strada lungo la quale continueremo a muoverci, per assicurare alla cooperazione sociale e a tutto il Terzo settore la possibilità di esprimere appieno il proprio valore non solo nella gestione dei servizi, ma anche nella progettazione”.
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“LA LEGA PRENDE IN GIRO I NOSTRI AGRICOLTORI”
Salta ancora una volta lo stanziamento che il Governo deve ad Eridania: anche nel provvedimento per la rottamazione degli elettrodomestici non ce n’è traccia
Lo ha dichiarato oggi il candidato del Partito Democratico per le prossime elezioni regionali Roberto Garbi commentando la notizia dell’ennesimo nulla di fatto per Eridania. “Il Governo – ha spiegato – da due anni non versa i 43 milioni di euro annui che deve all’Eridania, mettendo a rischio la sopravvivenza dello stabilimento. Non sono un’elemosina, sono soldi dovuti. Un impegno che l’Italia aveva assunto con l’Unione Europea, ma questo evidentemente al Governo Berlusconi non importa”.
“Il premier evidentemente preferisce dirottare altrove gli investimenti, magari verso faraoniche ed inutili grandi opere. E l’interesse della Lega per l’agricoltura? Solo propaganda, promesse elettorali, evidentemente. Così mentre chi coltiva la nostra terra deve decidere se seminare o no le barbabietole, e deve farlo adesso, da Roma continuano a dimostrare con la loro latitanza la poca considerazione e il pochissimo rispetto che hanno per la nostra agricoltura”.
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“PIÙ INVESTIMENTI PER IL TURISMO IN APPENNINO”
Incontri a Monchio, Corniglio, Lagrimone e Neviano per il candidato PD. “Servono contributi anche per coinvolgere la popolazione nella difesa attiva del territorio”
Più investimenti per il turismo in montagna. “In Regione mi impegnerò perché aumenti la quota di risorse che il sistema turistico regionale destina al nostro Appennino. Sono state fatte cose importanti, ma rimangono ancora tante eccellenze da valorizzare”. Lo ha dichiarato ieri il candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali Roberto Garbi nel corso di una serie di incontri che lo hanno portato ad incontrare cittadini ed imprese a Monchio, Corniglio, Lagrimone, Neviano e più in generale lungo le vallate della montagna est.
“La bellezza di questo Appennino – ha spiegato Garbi – deve essere valorizzata appieno per aprire una stagione di sviluppo per i residenti. Le emergenze ambientali e naturalistiche vanno difese in quest’ottica, non limitandosi ai vincoli, ma per preservare un patrimonio su cui si vuole investire. E questa bellezza deve essere messa in relazione con i prodotti tipici e le eccellenze dell’enogastronomia e dell’agroalimentare. È un sistema che deve crescere per attrarre nuovi flussi turistici, grazie anche ad una promozione adeguata”.
Per raggiungere questo obiettivo è preliminare, però, puntare sulla difesa del territorio. “Regione e Provincia hanno fatto tanto in questi anni, ma scontiamo – ha denunciato il candidato PD – la colpevole assenza di questo Governo. Dove sono finiti i 15 milioni promessi per il sisma del 2008, ad esempio? E perché un centrodestra a parole favorevole al federalismo ha scelto di tenere chiusi a Roma, al ministero dell’Ambiente, i fondi stanziati per porre rimedio ai disastri provocati dalle frane? Bisogna coinvolgere il territorio e aprire con le risorse giuste una stagione di difesa attiva del suolo, che sappia prevenire e assicurare, con la partecipazione della popolazione, la necessaria manutenzione”.
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“L’INNOVAZIONE? SIA DAVVERO A MISURA DI PMI”
Il candidato del PD ha incontrato gli imprenditori della Cna: “Mi impegno perché i Tecnopoli della Regione rispondano davvero alle esigenze di artigiani e piccole imprese”
I tecnopoli? “Sono una delle cose migliori messe in pista dalla Regione nella scorsa legislatura, un aiuto concreto per un’economia che deve riuscire a innovare per non perdere il treno della competizione globale. Ma proprio per essere davvero utili all’Emilia-Romagna è necessario che ora vengano realizzati mettendo al centro il punto di vista e le esigenze delle imprese piccole e artigiane, che costituiscono l’ossatura del nostro tessuto produttivo”.
Così il candidato del Partito Democratico per le prossime elezioni regionali Roberto Garbi ha risposto a una delle sollecitazioni degli imprenditori e dei vertici associativi della Cna di Parma, durante un incontro mercoledì sera. “Tecnopoli e Stazioni sperimentali – ha spiegato – devono davvero essere strumenti realmente a disposizione delle piccole imprese che devono dunque, attraverso le loro associazioni di rappresentanza, essere coinvolte nella programmazione dei lavori”.
“Per essere competitive – ha proseguito – le Pmi devono anche mettere mano ad accordi di integrazione e collaborazione stretta. La Regione anche in questo può e deve fare molto, ad esempio sostenendo un progetto a sostegno della promozione delle reti tra aziende piccole e artigiane, anche con uno stanziamento straordinario, come da voi richiesto”. Piena consonanza anche sulla necessità di continuare a sostenere i consorzi fidi, strumenti indispensabili per garantire l’accesso al credito a costi accessibili a tante piccole realtà.
“Lavoreremo – si è impegnato Garbi – anche per concretizzare un accordo con il Governo per definire un Patto di stabilità regionale, con cui liberare le risorse dei Comuni virtuosi per finanziare opere pubbliche immediatamente cantierabili, in grado di dare un sostegno forte e concreto all’economia locale”. Avanti tutta come richiesto da Cna, ha concluso Garbi, anche sulle infrastrutture avviate: Ti-Bre, Cispadana, Pedemontana e rafforzamento del Cepim.
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“LA TANGENZIALE DI NOCETO È UNA PRIORITÀ”
“Avanti con la Regione per una rapida attuazione, contro le ipotesi disastrose avanzate dalla Lega”.
“La tangenziale di Noceto, la cui realizzazione è collegata al primo stralcio di Tirreno-Brennero già finanziato da Autocisa, è una priorità per i residenti, che vedrebbero migliorare la qualità della vita in paese, ma anche per tutto il territorio, ancor più dopo l’entrata in funzione del nuovo ponte sul Taro”. Lo ha sostenuto il candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali Roberto Garbi nel corso di un incontro pubblico che si è svolto mercoledì sera a Noceto.
“Dopo un lavoro serio e costante portato avanti dal Tavolo interistituzionale – ha ricordato Garbi – siamo riusciti ad ottenere il finanziamento, per ora solo da Autocisa, di un primo tratto della Tirreno-Brennero, quello tra Fontevivo e Trecasali. Un fatto estremamente positivo anche per Noceto, perché tra le opere compensative previste c’è anche la tangenziale del paese, che permetterà così di liberare il centro di Noceto soprattutto dal traffico pesante”. Una buona notizia che rischia però di essere vanificata da alcune prese di posizione del centrodestra.
“Qualche giorno fa – ha spiegato Garbi – l’onorevole leghista Rainieri ha dichiarato che, cito testualmente, questi piccoli tratti – ovvero la Fontevivo-Trecasali – ‘non servono’. Al deputato leghista non può, però, sfuggire che chiedere che venga immediatamente finanziato non solo il tratto Fontevivo-Trecasali ma tutta l’opera equivale - con la carenza di risorse attuale – a tirare la palla in tribuna. Innescare un rinvio per cui, alla fine, neanche quello sarà realizzato e, con il primo tratto della Ti-Bre, finirà in soffitta anche la tangenziale di Noceto”.
“Per la viabilità locale – ha concluso il candidato del PD – in questi anni Regione e Provincia, nel limite delle loro competenze, hanno fatto tanto, a partire dalla realizzazione a tempo di record e con opere compensative per l’ambiente apprezzate da tutti del ponte Montanini sul Taro. Ora se il centrodestra, al Governo a Roma, non riesce ad assecondare e aiutare questo processo, chiediamo che almeno non lo intralci, provando a smontare quel che già è stato ottenuto, a partire proprio dalla tangenziale di Noceto”.
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"CONTRO LA CRISI, UN DECRETO PER PROROGARE GLI AMMORTIZZATORI”
Il candidato del PD chiede un intervento immediato del Governo per sbloccare la situazione.
“I numeri raccontano che la crisi, sul versante del lavoro – spiega Garbi – è tutt’altro che terminata. Anzi, nell’industria non ha neanche rallentato: nel terzo trimestre del 2009, come racconta l’ultima indagine della Provincia, si sono persi 876 posti di lavoro, in media esattamente come nell’anno precedente, quando in dodici mesi ne erano saltati 3.438. Non dobbiamo quindi abbassare la guardia, ma continuare ad impegnarci al massimo per sostenere le imprese e il lavoro”.
“Con i tavoli attivati in Regione, che hanno salvato decine di migliaia di posti – prosegue Barbi – abbiamo dimostrato come facendo squadra si possa fare tanto, anche nelle situazioni più difficili. Con gli incentivi per il credito e gli aiuti per investimenti e innovazione la Regione è stata a fianco delle imprese. Complessivamente contro la crisi e i suoi effetti ha stanziato oltre 520 milioni di euro, che sono stati un aiuto efficace anche per tanti lavoratori e tante famiglie. Ora sarebbe ora che anche il Governo esprimesse un impegno non dico simile, ma almeno serio”.
“Sulle materie di interesse del premier – conclude il candidato del Partito Democratico - sono pronti a sfornare un decreto al giorno, mentre il provvedimento per assicurare la cassa integrazione a chi sta perdendo il lavoro langue in Parlamento. Per una volta dimostrino di avere almeno un po’ a cuore le sorti del Paese e approvino un decreto, immediatamente efficace, per dare certezze anche se minime a chi non può guardare al futuro se non con preoccupazione crescente”.
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“INSIEME PER PREPARARE AL MEGLIO VERDI 2013”
Il candidato del PD propone un tavolo unitario con il Governo per portare avanti gli interventi necessari. In prima fila il restauro della casa natale e di Villa Sant’Agata
Insieme per Verdi. “Enti locali, Regione e Governo devono sedere a un unico tavolo per concertare insieme come affrontare nel migliore dei modi il grande appuntamento del 2013. La Regione lo ha chiesto, ora aspettiamo la risposta da Roma”. Lo ha annunciato il candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali Roberto Garbi nel corso di una serie di incontri a Busseto, fulcro delle prossime celebrazioni.
“L’anniversario del 2013 – ha spiegato Garbi – rappresenta un’occasione unica per le Terre Verdiane ma anche per tutta la provincia per valorizzare uno dei nostri principali punti di forza e ottenere un ritorno positivo anche in termini turistici. È necessario dunque utilizzarlo nel migliore dei modi. Per questo, ad esempio, la Regione è già impegnata per portare a termine in tempo utile il restauro della casa natale del maestro, a Busseto”.
Un investimento importante, ma certamente non l’unico possibile. “Occorre anche intervenire – ha proseguito il candidato del PD – su Villa Sant’Agata, a Villanova. Un intervento più complesso, trattandosi tra l’altro di un edificio privato, per il quale chiediamo una mobilitazione congiunta con il Governo che dovrebbe sedere, come richiesto dalla Regione, a un tavolo comune per portare avanti nel migliore dei modi i preparativi alle celebrazioni del 2013”.
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“LA SCUOLA IN MONTAGNA, UNA NOSTRA PRIORITÀ”
Il candidato del PD a Palanzano ha ribadito l’impegno per agevolare in ogni modo il mantenimento degli istituti in Appennino, anche con ulteriori investimenti straordinari
“La scuola in montagna è un’assoluta necessità. A metterla a rischio sono i tagli del Governo, ma mi impegno a far sì che la Regione – oltre a chiedere a Roma le risorse necessarie – da subito metta in campo un’iniziativa supplementare e straordinaria, oltre a tutto quello che già sta facendo, che faccia il possibile per aiutare gli istituti del nostro Appennino a restare aperti e a non perdere nemmeno una classe”. Lo ha dichiarato questa mattina il candidato del Partito Democratico per le prossime elezioni regionali Roberto Garbi nel corso di un incontro pubblico a Palanzano.
“Mantenere aperti i servizi, e soprattutto quelli rivolti ai giovani e alle famiglie – ha spiegato Garbi – è fondamentale per il rilancio delle nostre vallate. Purtroppo le scelte del Governo Berlusconi hanno messo in grave difficoltà le nostre scuole, sia per la riduzione del personale sia per l'impoverimento del tempo pieno. A fronte di questa situazione la Regione e le Province hanno invece di mettere in campo, in base alle proprie competenze, un progetto straordinario di sostegno all'autonomia delle scuole e alla qualità della loro offerta formativa”.
In particolare la Regione ha scelto di raddoppiare, quasi, il fondo di sostegno ai progetti delle scuole per la gestione delle differenze (sostegno handicap, recupero di chi è a rischio di dispersione...); la diffusione della cultura scientifica; l'accesso alle risorse del territorio (musei, biblioteche...). A Parma quest’anno sono arrivati così - oltre ai 407mila euro "tradizionali" - altri 300mila euro. A queste risorse si aggiungeranno ulteriori 317mila euro di cofinanziamento da Provincia, Comuni, Fondazioni e privati.
”È uno sforzo importante – ha concluso Garbi – che aiuterà anche l’Appennino. Dare alla montagna le opportunità per esprimere il proprio potenziale, a partire dai giovani, è una strada obbligata per fermare lo spopolamento e invertire la rotta, avviando una stagione di sviluppo. Le politiche del Governo stanno invece uccidendo la scuola. Siamo l’unico Stato in Europa a disinvestire sulla formazione, dunque sul futuro dei nostri giovani. Siamo ormai a livello della Romania, solo due nazioni tra le 27 dell’Unione fanno peggio di noi. È un attacco al nostro futuro che non possiamo tollerare e che come Regione faremo tutto il possibile per contrastare”.
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“CON
“Basta a un Governo che maltratta l’agricoltura. Mentre chi coltiva la nostra terra deve decidere se piantare o no le barbabietole, e deve farlo adesso, da Roma fanno sapere che i soldi per l’Eridania – necessari al futuro del settore – arriveranno forse nascosti dentro un provvedimento per la rottamazione degli elettrodomestici. È una scelta quella del ministro Zaia che più di tante chiacchiere dice la poca considerazione e il pochissimo rispetto che il suo Governo ha per la nostra agricoltura”.
Lo ha dichiarato oggi il candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali Roberto Garbi incontrando a Soragna una rappresentanza di agricoltori, insieme all’assessore regionale uscente Tiberio Rabboni e al vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari. “Con il Piano di sviluppo rurale – ha ricordato Garbi – la nostra Regione ha messo in campo per il periodo 2007-2013, tra risorse europee e risorse proprie, 900 milioni di euro”.
“Nei prossimi tre anni – ha spiegato Garbi – grazie anche a queste risorse dovremo puntare insieme alle imprese soprattutto al rilancio del settore lattiero-caseario. A Bologna mi impegnerò in prima persona perché siano confermate altre tre scelte che reputo fondamentali per il futuro del settore: lo stop al consumo del suolo, smettendo di togliere spazio all’agricoltura; la decisione di rafforzare ancora, di conseguenza, le produzioni alimentari; il no ribadito all’ingresso degli Ogm nella nostra agricoltura, che si distingue per tipicità e grande qualità”.
Un impegno forte, già avviato in questi anni, a fronte del quale brilla secondo il candidato del Partito Democratico l’assenza del Governo centrale. “I fondi per l’Eridania e il settore bieticolo-saccarifero – conclude Garbi – ne sono un esempio lampante. Dovevano essere versati all’azienda in base ad un accordo europeo, ma ancora non si vedono e se arriveranno – il condizionale a questo punto è d’obbligo – sarà solo camuffandoli dentro un altro provvedimento”.
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"RISPETTO DELLE REGOLE PER UN’INTEGRAZIONE VERA"
“Rispetto delle regole, da parte di tutti, e integrazione devono crescere insieme. E solo insieme sono capaci di assicurare la sicurezza a cui tutti hanno diritto”. Lo ha sostenuto sabato 13 manrzo nel corso di un incontro pubblico alla Corale Verdi di Parma su immigrazione, integrazione e sicurezza il candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali Roberto Garbi.
“I dati sulla popolazione nella nostra provincia diffusi ieri – spiega Roberto Garbi – ci raccontano che l’immigrazione cresce ancora anche se meno che in passato, ma soprattutto che aumentano la componente femminile, che ha superato ormai il 50%, e i minori, che vanno a scuola regolarmente. È un’immigrazione diversa, quindi: sempre meno clandestini e sempre più famiglie. Un fenomeno che sollecita forse ancor maggiormente i nostri servizi ma che apre ancor più possibilità d’integrazione”.
“In passato – spiega Gabri – anche a sinistra sono stati sottovalutati problemi e si è contribuito a creare contrapposizioni pericolose. La precondizione affinché l’integrazione sia possibile, invece, è il rispetto delle regole, da parte di tutti. Degli immigrati come di chi dà loro lavoro. Dobbiamo imparare, tutti, a tenere sempre insieme diritti e doveri. Quando si reclama un diritto bisogna, nello stesso tempo, rispettare i propri doveri. La coesione sociale salta inevitabilmente se si spezza questo binomio. Se ci muoviamo al suo interno, invece, l’immigrazione è una ricchezza – oltre che una necessità per la nostra economia – e l’integrazione diventa un obiettivo possibile”.
Jean-Léonard Touadi, deputato PD, ha aderito alla manifestazione ma non ha potuto essere presente perché impegnato nella manifestazione in programma oggi a Roma. Touadi è stato assessore alle Politiche giovanili, rapporti con le Università e Sicurezza del Comune di Roma nella giunta Veltroni. “Un incarico che ho accolto con entusiasmo ed impegno – spiega - ponendo al centro il tema della legalità, intesa come rispetto multilaterale delle regole della convivenza civile e democratica”.
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Visita alla cooperativa Di Vittorio. “Su questo tema Berlusconi si è limitato invece a riciclare i soldi stanziati dal Governo Prodi”
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“DIFENDIAMO LA NOSTRA SCUOLA, DAL PO ALL’APPENNINO”
La cosiddetta riforma Gelmini si limita ai tagli. Serve più autonomia per le scuole e una maggiore vicinanza alle esigenze di famiglie e territorio
“Al di là della propaganda, le riforme del centrodestra per la scuola prevedono solo tagli. Serve invece una riforma vera, che valorizzi le competenze di tanti insegnanti, punti sull’autonomia degli istituti e dia ai nostri ragazzi gli strumenti per realizzare i propri progetti di vita e di lavoro”. Lo ha spiegato il candidato del Partito Democratico Roberto Garbi, incontrando oggi alcuni insegnanti in vista della mobilitazione nazionale prevista per domani in difesa della scuola pubblica.
“Gli obiettivi che si deve proporre la riforma della scuola – ha spiegato Garbi – sono quelli previsti dalla Costituzione: valorizzare i capaci e meritevoli, promuovere l’uguaglianza delle opportunità, garantire il diritto all’istruzione. Il punto fondamentale, per realizzare questa riforma, è puntare sull’autonomia degli istituti. Dobbiamo garantire innanzitutto la presenza della scuola nelle nostre montagne e nelle aree più lontane dal capoluogo, per garantire davvero a tutti pari opportunità”.
“Ogni scuola – prosegue Garbi – deve poi poter modulare ben più dell’attuale 20% dell’offerta formativa, per sviluppare la propria identità anche in base alle esigenze professionali del territorio e ai desideri di ragazzi e famiglie. Vogliamo una scuola che sappia senza nessuna contraddizione fare integrazione e alfabetizzazione verso gli stranieri e gli studenti in difficoltà e valorizzare le eccellenze con piani formativi personalizzati”.
“Per farlo – conclude Garbi – servono risorse, certo. Ma queste ci sono. Il problema è che oggi, anche quelle risparmiate sulla scuola a causa della cosiddetta riforma Gelmini, vengono dirottate per servire ad altre finalità, come a realizzare qualche grande opera in grado di soddisfare l’ego del premier. Intanto – nonostante gli sforzi che nel limite delle proprie competenze la Regione sta realizzando - la scuola, da cui dipende il futuro dei nostri figli e del nostro Paese, rimane in attesa di una vera riforma”.
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“INSIEME PER IL LAVORO, CONTRO LA LATITANZA DEL GOVERNO”
“Mentre la Regione investe contro la crisi, a livello nazionale manca qualsiasi visione del futuro. Dall’unità sindacale maggior forza per difendere i diritti di tutti i lavoratori”
Insieme per il lavoro. Roberto Garbi parteciperà, a nome del Partito Democratico, alla manifestazione che la Cgil ha indetto a Parma in occasione dello sciopero generale nazionale, venerdì 12 marzo 2010. “Contro la latitanza e la disattenzione del Governo – spiega il candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali – vogliamo ribadire l’importanza fondamentale del lavoro e la necessità di trovare soluzioni ai problemi occupazionali che continuano a manifestarsi nel Paese e, anche se con intensità minore, a Parma”.
“Tutti gli indicatori – prosegue Garbi – ci dicono che i prossimi mesi saranno durissimi per l’occupazione. Da una parte, infatti, la timidissima ripresa che a livello mondiale si sta manifestando non basta per far ripartire le assunzioni. Dall’altra arriverà a scadenza la cassa integrazione per decine di migliaia di lavoratori. Un quadro pesantissimo all’interno del quale il Governo, per ora, non ha fatto nulla, se escludiamo la proposta di prorogare di sei mesi gli ammortizzatori sociali, approvata solo in Commissione alla Camera con il voto favorevole del Partito Democratico”.
“Chi come noi – spiega il candidato del PD – si muove cercando di tenere al centro gli interessi del territorio e delle persone, non ha difficoltà ad ammettere che si tratta di un passo importante e positivo. Ma per lo stesso motivo ribadiamo che è assolutamente insufficiente. È poco più di un cerotto su una ferita, non basta a guarire. Serve una politica industriale, servono sostegni e aiuti importanti guidati da un’idea del futuro economico di questo Paese che questo Governo non ha. Serve uno scatto di reni senza il quale l’Italia rischia di uscire dalla crisi molto più debole di prima e degli altri Paesi”,
“Tutto questo – conclude Garbi – non è per noi un alibi. La Regione in questi mesi ha fatto tanto. Penso innanzitutto ai 520 milioni stanziati contro la crisi, per sostenere il lavoro e per aiutare le imprese. Penso ai grandi investimenti in corso per l’innovazione. In questa strada continueremo a impegnarci chiedendo con forza a Roma di fare la propria parte, convinti che, tanto più in questo contesto, l’unità del sindacato resta un patrimonio da perseguire con determinazione, per essere più forti rispetto a un Governo ogni giorno più chiuso nel palazzo e lontano dalla gente e dai suoi bisogni”.
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“MA RAINIERI VUOLE DAVVERO LA TIBRE A TRECASALI-FONTEVIVO?”
“Dopo i 180 milioni per il Po e i 15 milioni per il sisma del 2008, seguendo l’esponente leghista il Governo troverebbe il modo di rimangiarsi anche il tratto già finanziato”
In merito alle dichiarazioni rilasciate oggi dal deputato Fabio Rainieri sul futuro della Tirreno-Brennero il candidato per il Partito Democratico alle prossime elezioni regionali Roberto Garbi ha rilasciato la seguente dichiarazione.
Dopo un lavoro serio e costante portato avanti dal Tavolo interistituzionale siamo riusciti ad ottenere il finanziamento per ora solo da Autocisa di un primo tratto della Tirreno-Brennero. È chiaro a tutti che si tratta solo di un primo passo, cui dovranno seguirne numerosi altri. Ma è un primo passo, un modo per avviare i lavori. Una buona notizia per Parma, dunque. Un risultato importante. Non per Rainieri, però: per lui, cito testualmente, questi piccoli tratti – ovvero la Fontevivo-Trecasali – “non servono”. Meglio alzare la posta: tutto o niente.
Ora come andrà a finire – se mai si dovesse seguire la strada che traccia il deputato leghista – è chiaro a tutti. Il Governo di cui parla, quello di cui lui fa parte, è quello che ha fatto sparire i 180 milioni già deliberati per il Po. Quello che si è rimangiato i 15 milioni che dovevano arrivare alla nostra montagna per il sisma del 2008. Insomma, c’è ben poco da stare allegri. La posizione di Rainieri, tra l’altro, ricalca quella della Lombardia, che ha cercato di opporsi in tutti i modi al via a questo primo finanziamento in terra emiliana. Segno che la Lega, quando vuole, sa essere vicina davvero agli interessi del territorio. Quello lombardo”.
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“PIÙ INNOVAZIONE PER IL FUTURO DELLA NOSTRA ECONOMIA”
“
Il lavoro della Regione a favore dell’innovazione della nostra economia, infatti, ha già prodotto risultati di tutto rilievo. “Durante la legislatura appena conclusa – spiega Garbi – abbiamo finanziato 210 progetti d’innovazione, stanziando 11,1 milioni di euro che hanno messo in moto investimenti da parte delle imprese per 36,1 milioni. Un risultato che testimonia non solo l’efficacia della Regione, ma soprattutto la prontezza delle imprese a cogliere le occasioni di crescita”.
Sempre nei cinque anni appena conclusi
“Puntare sulla qualità – conclude Garbi – è la strada giusta per le imprese, ma anche per il lavoro. In questo modo, rimanendo lontani da un livello basso di competizione, basato sul prezzo, offriamo ai nostri giovani occasioni di occupazione sempre più qualificata e sosteniamo il rafforzamento ulteriore del nostro tessuto. Valorizzare le risorse umane è, infatti, indispensabile per riuscire a innovare e a occupare stabilmente una fascia di mercato alta, a livello internazionale”.
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“UNA REGIONE IN CAMPO PER
“Il Governo ha dimezzato il Fondo per i nidi e azzerato quello per la famiglia. Tagli a cui
“Ai proclami a favore della famiglia – ha proseguito Garbi – il Governo Berlusconi ha fatto seguire un comportamento opposto. Nel 2009 così il Fondo per la costruzione dei nidi destinato all’Emilia-Romagna è stato dimezzato, crollando da
Tagli a cui se ne sono aggiunti altri, sempre sul tema del welfare, fino a sfiorare un crollo di 26 milioni di euro: dai 68 dell’anno precedente a 42. “Un colpo pesante – spiega Garbi – anche perché in un momento di crisi come quello che stiamo ancora attraversando sarebbe viceversa necessario investire di più sull’assistenza e le opportunità per chi rischia di risentire maggiormente della crisi”. Per questo
“Per prima cosa – prosegue il candidato del PD - ha innanzitutto deciso di aumentare la propria esposizione sul Fondo regionale: nel 2008 aveva destinato a questo capitolo 15,7 milioni di euro, per il 2009 ne ha inseriti 17,6, il 12,12% in più. Dopo di che sul finire dell’anno ha messo in campo un Fondo straordinario: 22 milioni di euro, 11 al Piano per l’infanzia, per contrastare i tagli del Governo, e 11 al territorio, per sostenere il welfare locale”.
“In questo modo – conclude Garbi – si contrastano con i fatti, non con le parole, gli effetti della recessione che picchiando anche lungo la via Emilia tante difficoltà ha creato alle famiglie e ai soggetti più deboli in particolare. Questa è la nostra Regione. Questa è la credibilità con cui oggi noi possiamo garantire ai cittadini che continueremo a muoverci in questa direzione, investendo per qualificare ed estendere ancora il sistema dei servizi ai minori e per la famiglia”.
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"DALLA REGIONE CONTRIBUTI PER 1814 DIPENDENTI"
La Regione in campo per il lavoro. “Mentre il Governo Berlusconi continua a evidenziare una mancanza totale di strategia e di interventi efficaci contro la crisi – spiega il candidato del Partito Democratico e consigliere uscente Roberto Garbi – la Regione Emilia-Romagna è in prima linea per difendere, insieme agli Enti locali, l’occupazione”. Grazie all’accordo sugli ammortizzatori in deroga dal giugno 2009 nella nostra provincia ha garantito così un contributo mensile a 1.814 dipendenti di 337 piccole aziende, che ne sarebbero altrimenti rimaste escluse.
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“INSIEME PER DIFENDERE LA SCUOLA”
“Insieme dobbiamo dare voce all’allarme di presidi e famiglie. Nonostante gli investimenti della Regione i tagli del Governo mettono a rischio la qualità dell’istruzione”
In campo per difendere la nostra scuola. “La Regione e il sistema degli Enti locali in questi anni hanno fatto tutto quello che potevano, in base alle loro competenze, per qualificare una scuola che oggi gli interventi e i tagli del Governo Berlusconi stanno mettendo ogni giorno più a rischio”. Lo ha dichiarato il candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali Roberto Garbi, riprendendo gli allarmi lanciati in questi giorni da tanti presidi.
“Le scelte del Governo di centrodestra – spiega – stanno obbligando le scuole a ridimensionare i propri programmi, che servivano a dare ai nostri ragazzi una formazione di qualità, o addirittura a tagliare sezioni e sedi. È una situazione inaccettabile. In un momento di crisi come l’attuale su tutto si può fare economia meno che sull’assistenza ai più deboli e sulla formazione di chi rappresenta il nostro futuro, togliendo loro opportunità decisive per il domani loro, delle loro famiglie e del nostro territorio”.
“La Regione e gli Enti locali – prosegue Garbi – hanno competenze limitate in questo settore. Non possono, ad esempio, intervenire sul personale. L’Emilia-Romagna, in questo quadro, ha fatto tutto quel che poteva. Solo nell’ultimo anno scolastico dalla Regione sono arrivati così 1,569 milioni di euro per valorizzare e sostenere l’autonomia scolastica e qualificare l’offerta formativa, aggiungendo nelle ultime settimane 300mila euro di contributi straordinari, per aiutare il più possibile le scuole, soprattutto quelle che presentano maggiori difficoltà”.
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FIUME PO: “IL GOVERNO SBLOCCHI IMMEDIATAMENTE I 180 MILIONI DI EURO
Il finanziamento, già deliberato dal Cipe per il Progetto Valli del Po, è stato fatto ‘sparire’ in un maxifondo. “Oltre all’emergenza è ora di assicurare un futuro al bacino del Po”
“Il disastro ambientale che si è abbattuto sul Po porta alla ribalta lo stato di abbandono in cui versa il grande fiume. Solo una gestione unitaria può consentire di affrontare e risolvere questa emergenza così come i problemi di cui soffre da sempre, ma anche di cogliere le grandi opportunità che nasconde. Le Regioni e le Province hanno da tempo fatto la propria parte, muovendosi in questa direzione. Uno sforzo vanificato dalla latitanza del Governo, che ha finora bloccato i finanziamenti necessari a realizzare i progetti, 180 milioni di euro che erano già stati approvati dal Cipe. Un ulteriore ritardo, a fronte di questa emergenza, sarebbe ingiustificabile”.
Lo ha dichiarato oggi il candidato alle elezioni regionali e segretario del Partito Democratico Roberto Garbi. “Il Governo deve stanziare immediatamente i fondi per l’emergenza – prosegue – ma questo non basta. Il bacino del Po è uno dei distretti idrografici individuati dal Testo unico in materia ambientale 152/2006, per i quali l’Unione Europea prevede vengano realizzati in modo integrato interventi di difesa del suolo e delle risorse idriche. Le Regioni e le Province si sono mosse per tempo, approvando il Progetto strategico speciale ‘Valle del fiume Po’. Già nel 2007 il Cipe lo aveva finanziato, stanziando 180 milioni di euro”.
Tutto bene? “No, perché il Governo, attraverso la rimodulazione del Fondo per le aree sottoutilizzate – prosegue Garbi - ha fatto saltare le intese raggiunte, tra cui quella che riguarda il Progetto per il Po, e fatto confluire tutte le risorse in due macro-fondi che ancora non si sa come saranno utilizzati. Ora è necessario che dal Governo arrivino immediate rassicurazioni sul fatto che le risorse necessarie all’attuazione del Progetto già deliberate dal Cipe arriveranno a breve e che, alle rassicurazioni, seguano immediatamente gli atti conseguenti. È l’unico modo per uscire dall’emergenza con una prospettiva seria per il futuro. Una scelta obbligata per chi, a parole, continua a proclamarsi attento al Nord e all’ambiente”.
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AGRICOLTURA: “SUBITO GLI 86 MILIONI PER ERIDANIA”
“Se al di là delle parole ha davvero a cuore il futuro del settore, il Governo stanzi le risorse che si è impegnato con la UE a versare annualmente per l’azienda”
“Il tempo sta scadendo”. Il candidato per il PD alle elezioni regionali Roberto Garbi rilancia l’allarme per lo stabilimento Eridania di San Quirico. “Il Governo, violando gli accordi assunti con l’Unione Europea, da due anni non versa i 43 milioni di euro che deve all’Eridania, mettendo a rischio la sopravvivenza dello stabilimento. Il cosiddetto decreto ‘Mille proroghe’ è l’ultima occasione che il ministro Zaia ha per dimostrare che sa rispettare le esigenze del settore non solo a parole”.
“Davanti all’inadempienza del Governo e alla pericolosa latitanza del loro Ministro – prosegue il consigliere regionale uscente Roberto Garbi – gli esponenti locali della Lega, in evidente difficoltà, si limitano a insultare gli avversari, con attacchi regolarmente fuori bersaglio. Se al di là della propaganda hanno davvero a cuore il futuro della nostra agricoltura e se contano qualcosa all’interno anche solo del loro partito, meglio farebbero ad adoperarsi affinchè il Governo faccia finalmente il proprio dovere”.
L’altra sera Roberto Garbi ha partecipato anche, sempre a Tre Casali, a un incontro sul futuro dell’agricoltura, insieme alle organizzazioni professionali e ai rappresentanti di Regione e Provincia di Parma. “La priorità per il settore – ha spiegato il candidato del PD – è superare la frammentazione e unire le forze. Dobbiamo fare squadra per avere più voce in capitolo sulle grandi scelte, puntare ancor più sul marchio di qualità che l’Emilia-Romagna rappresenta a livello globale, avere maggiore capacità di affrontare gli investimenti necessari”.
“La Regione, che con il Piano rurale ha già messo in campo 900 milioni di euro fino al 2013 – ha proseguito Garbi – ha scelto di dare la priorità alle produzioni finalizzate all’alimentazione. Nell’immediato futuro dovrà poi sostenere sempre di più il reddito, per garantire quei livelli minimi che rendano possibile per un giovane imprenditore imboccare questa strada, sia direttamente sia favorendo i progetti di filiera, per diminuire i passaggi tra produttore e consumatore, aumentando così la redditività del lavoro agricolo”.